
Cinque racconti di ambientazione celtica. C’è fra loro un filo conduttore che si snoda fra credenze popolari e leggende preesistenti, viste e interpretate secondo un’ottica originale.
I personaggi, le loro azioni, le modalità di interpretare e vivere la natura, restano fedeli a quel poco che sappiamo di questa antica cultura, e le loro avventure si dipanano in un universo popolato da dei, demoni e magie.
In questi racconti la fantasia e il mito si fondono, tracciando le basi per quello che, un giorno, molto tempo dopo il periodo in cui i racconti sono stati ambientati, sarà il mito Arturiano, creando una fusione senza soluzione di continuità che permette al mito Arturiano stesso di inserirsi in un substrato di origini antiche.
Immaginiamo di tornare indietro nel tempo, è notte, un bardo è ospite al villaggio nella grande casa, e insieme ci sediamo ad ascoltare: egli ci narrerà di eroi e spade, di draghi, di magie e di amori, di un tempo che vedremo avanzare dalle nebbie per diventare un nuovo presente.
ebook acquistabile al seguente indirizzo
http://www.lulu.com/product/ebook/il-ritorno-del-bardo/18846870
Che dire? Sono per le liberizzazioni, ci credo, ritengo che sia corretto ripartire il guadagno tra più persone invece di lasciarlo nelle mani di pochi.
Prendiamo le farmacie, per esempio.
Quando sono stata in Francia per 4 mesi, in un paesini di 10.000 abitanti c’erano circa 10 farmacie, più o meno una ogni mille abitanti… e lavoravano tutte, da noi ce ne sono pochissime.
Sicuramente i vecchi farmacisti che si vedono dimezzare il guadagno non saranno d’accordo, ma onestamente devo dire che non è più tempo di lobby.
Oggi, spesso capita di dover fare tantissima strada prima di poter trovare una farmacia, per non parlare delle code: venite nella mia zona, d’estate, per vedere coi vostri occhi, e secondo me non è né giusto né civile.
L’apertura di nuove farmacie, con maggiore competitività e orari flessibili, porterà la lobby a guadagnare meno, indubbiamente, ma molti giovani farmacisti potranno lavorare, saranno meno sfruttati e ci sarebbe un servizio migliore.
Indubbiamente la lobby avrà meno possibilità di comprearsi ville di qua e di là.
Sono d’accordo anche su tutto il fronte avvocati e notai, se devo spendere un occhio della testa per l’atto notarile, oltre che per la casa in sé, mi sembra pura follia. E anche qui, meno case, ville, gioielli per le categorie “protette”.
Va bene anche per i medici; onestamente penso che alcuni chiedono delle tariffe esagerate, non sono mai stata d’ccordo con questa politica, tant’è che non sono mai riuscita ad adeguarmi, anche qui, ripartiamo i beni.
Non saprei dire sui tassisti, non conosco la loro situazione e non so come cambierebbe con la liberalizzazione, per cui non mi pronuncio.
Certo è che vogliamo crescere economicamente e tutte le altre belle storie ma, quando ci toccano la tasca a favore di qualcun altro, quando si tratta di concorrenza, l’italiano strepita. E non fa nulla segli altri non hanno i soldi per arrivare a fine mese, l’importante è che la lobby mantenga il suo status quo. Una mentalità tutta italiana.
Spero che i partiti facciano una parte intelligente, almeno una volta tanto, e pensino al paese invece che ai loro stretti protetti, in quanto è il paese in gioco, il concetto di Italia, forse estraneo ai più. Introdurrei anche qualche insegnamento a scuola a tal proposito, un’edicazione civica moderna che manca completamente.
Quindi non ci resta che incrociare le dita e sperare che dall’lto, non piovano cazzate.

Un sapore nuovo per storie leggendarie, personaggi che tornano a parlare dopo secoli di silenzio: DEL TEMPO E DELL’ALIENO
http://www.lulu.com/product/ebook/del-tempo-e-dellalieno/18792551
Roberto Alba
RECENSIONE: La realtà e il suo enigma di Maria Lidia Petrulli. Scoprire noi stessi è il tema dell’ultima fatica dell’autrice Maria Lidia Petrulli. Fatica, perché il romanzo è costruito con una sapiente dose di “pazzia”, che c’è in ciascuno di noi, in un’avvincente mistery psicologico dove la protagonista, Yonne, dovrà confrontarsi con la realtà di un suo mondo immaginario, ricco di contraddizioni. Contraddizioni che sono le sue paure alla scoperta del proprio IO interiore. Può una psichiatra, questa è la professione della giovane protagonista, immergersi in una realtà parallela, completare un viaggio, fare degli incontri folli, tutto in una linea del tempo che è allucinazione ma realtà? Il romanzo è un percorso di vita, non sempre è necessario compierlo confrontandosi con gli altri, la forza nel romanzo sta nella capacità, e questo vuole insegnarci l’autrice (psichiatra di professione!), di spingerci a ricercare i nostri veri bisogni dentro noi stessi. Le stesse ragioni che sono fantasmi, incubi, allucinazioni servono per dare un senso al nostro GRAAL. Il Graal che per la Petrulli è la forza dell’anima. È interessante osservare come la vita della protagonista, dapprima immersa in una “falsa realtà” che è il suo mondo accademico con tutte le incoerenze e i soprusi a cui deve sottostare, si trasforma nella comprensione di una profonda maturazione interiore. Un percorso difficile in cui la protagonista non mancherà di sorprenderci. La realtà e il suo enigma è un romanzo di formazione: comprendere noi stessi per comprendere il mondo.
per iniziare bene il nuovo anno, ecco il primo romanzo che ho pubblicato nel lontano 1999.
Si tratta di un fantasy e potete scericarlo gratuitamente per leggerlo sui vostri ebookreader.
Ecco l’indirizzo:
http://www.lulu.com/product/ebook/del-tempo-e-dellalieno/18792551
Naturalmente il link non funziona, perciò fate pure copia e incolla.
Buona Lettira e un felice 2012!

Siamo arrivati alla fine di questo 2011 difficile, domani siamo già al 31, mi chiedo soltanto perché il tempo passi così in fretta.
Se devo fare un resoconto di quest’anno così particolare, penso ai 4 mesi passati in Francia, 4 mesi importanti che mi hanno fatto capire molte cose, di me degli altri.
Una rivalutazione di alcuni aspetti, la svalutazione dicardini che pensavo inattaccabili.
Ho conosiuto delle belle persone, in Francia e in Italia, quest’anno, persone che spero di rincontrare presto, amici scrittori con cui condividere la mia passione, con alcuni si sta concretizzando adesso quest’amicia, con altri si è gia consolidata da oltre un anno: ciao Giu!
Ma ho ritrovato anche vecchi amici, persone con cui ci conosciamo da trent’anni o venticinque, amici di tutte le età: sì, quest’anno le amicizia hanno avuto un ruolo importante, qualcun altra si è persa, come una nuvola in un maestrale come quello che scuote la terra in questo momento.
Sono contenta.
Un contratto per un libro da pubblicare nel 2013, anche questa è stata una bella notizia, il mio primo romanzo di fantascienza, vedrà la luce al di fuori di questa scatola meccanica che chiamiamo COMPUTER, parola magica.
Certo la situazione genrale è triste, si vede tanta crisi, tanta sofferenza, e ancora la follia della guerra e tanti sogni spezzati, sperare che sarà tutto diverso nel 2012? No, crederci sarebbe un’illusione, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare tutti se vogliamo che questo accada, ognuno nel suo piccolo, a coltivare un giardino che non è privato ma di tutti.
Comunque, anche di fronte alle esperienze più negative, si impara sempre, ed è ciò che conta, affronteremo meglio la prossima puntata della nostra vita.
Appuntamento al primo gennaio 2012, allora, trascorrete un felice ultimo dell’anno e inziate con amore il prossimo: l’amore, almeno questo, non ce lo può toglere nessuno.
FELICE 2012!
TERRA LONTANA
Terra lontana
terre bruciate e canto del vento in vallate
inattese
Terra scordata
oleandri di sole tra anfratti d’argento
Terra nascosta
coste di zaffiro nelle rose del morbido tufo
Terra dolente
stelle aspre di luce sui nuraghi d’antico
pianto
Terra silente
maschera di servitù mai concessa dietro
sonagli di tuono
Terra profumata
magiche macchie di mirto nei giardini di sale
Terra danzante
balli rotondi su pietre asciutte do secoli fieri
Terra amara
come l’implacabile urlo del sole
a Tenera
come la culla del mare
Roberta Mancini Bernhard
copyright 2010
Un Natale senz’altro più magro rispetto agli altri anni, forse anche con un pizzico di allegria e speranza in meno, del resto le batoste ci sono e pure tante, non sarebbe stato possibile altrimenti.
Volevo comunque fare a tutti i lettori viandanti di questo blog i miei più cari auguri,: che sotto l’albero abbiate trovato non qualcosa di prezioso ma di speciale, un amico o un amore, per esempio, che la luce vi segua e vi preceda a illuminare una strada non sempre facile, che la creatività sia la forza imperante del vostro cuore, che la speranza non vi abbandoni mai e vi faccia scoprire quel che, altrimenti, non avreste scoperto, un pizzico di fortuna ché ci sta fra gli ingredienti, di questa festa fantastica e una vita da vivere appieno: COMUNQUE.
BUON NATALE A TUTTI
Sono un pò preoccupata: il fatto che vengano apportate modifiche meno stanganti per i meno abbienti e più incisive verso quelli che hanno, nella manovra Monti, non può che farmi piacere e trovarmi d’accordo, ma temo comunque che si proceda troppo lentamente, che i mercati ci spezzino le ossa come già hanno fatto e, soprattutto, che dietro questa improvvisa bontà mostrata dai nostri politici, si nasconda l’ennesimo manovra elettorale a chi è il più buono e la squalificazione di Monti e del resto del suo governo per i quali nutro grande stima.
Quella che non nutro nei confronti della nostra politica, soprattutto di quella vissuta in questi ultimi anni e che ha contribuito a ridurre i già ridotti valori di rispetto e valoro che ormai dilaga nel nostro paese.
Ci fosse la possibilità anche di fare un salto in avanti nella civiltà di questa Italia in bilico tra l’essere e il non essere, non sarebbe male.
dare la cittadinanza ai figlioli nati in Italia degli stranieri, dare loro anche il voto, farli sentire finalmente integrati e italiani; e una nuova legge elettorale che cambi questo stato di cose troppo conflittuale e stagnante.
Spero in un’Italia che prenda un cammini in avanti, non all’indietro come abbiamo vissuto.
Un’Italia dove non ci sia tanta indifferenza verso il prossimo, tante divisioni, il non sentirsi italiani, che tristezza!
E’ una bella giornata ma mi sento un pò triste, troppo caos, troppa disonestà politica, vorrei veder sparire certi personaggi, un pò tutti per la verità, una politica diversa, su basi più umane e avente come obiettivo il benessere di tutti e non di pochi, non sarebbe un cattivo obiettivo.
Illusioni?
Leggi un libro, l’immagine, un sentimento che altri ha descritto, parole allineate l’una dietro l’altra a formare un senso compiuto, e quel senso ti piace, ti avvolge come un caldo piumone, ti restituisce visioni, pensieri ed emozioni di qualcosa che credevi appartenente ad un altro.
Poi la fulminazione, il lumino di Archimede che si accende e, in una frazione infinitesimale dell’entità tempo, come in un processo allucinatorio, la storia che stai leggendo fa comparire nuove immagini e nuove storie, associazioni solo tue punto di partenza di altre storie che già esistevano dentro di te, ma che avevano bisogno di una parola che non conoscevi per essere svelate.
Così l’inizio di tante nuove idee che poi, e magari, un giorno si concretizzerano in storie che tu stesso scriverai, e che saranno “d’ispirazione” a qualcun’altro, in un processo a cascata che finisce col coinvolgere il mondo intero.
Se ognuno di noi ha una “cerca”, può farla sulle strade del mondo, ascoltando le storie di chi incontra, leggendo la storia di chi non racconta nei gesti e nello sguardo col loro linguaggio silenzioso e sonoro; oppure nei libri, che raccolgono l’esprienza creativa allucinatoria di altri che fa il medesimo percorso, un’altra cerca di cui leggiamo i frutti e che si aggiungeranno ai nostri.
Una fotografia, un pensiero, una parola portata dal vento innescano nuove assonanze per chi voglia ascoltare, per chi desideri non essere un fiore isolato nell’immensa brughiera.
La brughiera battuta dal vento, i suoi fiorni esposti a ogni bizzarria del tempo, eppure restano lì tenaci, abbarbicati alla forza della natura da cui traggono la loro bellezza, quasi onirica, certe volte.
Ne ho sempre uno con me, accanto alla candela accesa la cui fiamma risorge e si spegna come una fenice.






